Crema di riso integrale con tahina

C’è un cibo che unisce tutti i popoli del mondo, che cura nutrendo, che sfama ogni età, che porta fortuna, che connette antenati e figli e che è simbolo di fertilità.

Sto parlando del riso integrale, da cui si ricava la crema di riso integrale. Oggi vedremo come preparare questa crema ai nostri piccoli per i primi mesi dello svezzamento.

Prepareremo un crema di riso partendo da chicco integro, una crema di riso viva, energetica, nutriente e antinfiammatoria. Il cibo perfetto per poggiare i primi mattoncini della nostra opera d’arte: l’adulto che nostro figlio diventerà. Sono tante le fonti che decantano le proprietà miracolose di questo cereale ridotto in crema, dagli studi del Dott. Berrino, all’empirismo millenario della filosofia macrobiotica.

Il trucco è non aspettare di essere debilitati per trarre giovamento da questo alimento, bensì consumarlo fin dalla più tenera età e beneficiare di tutte le sue innumerevoli virtù. Di seguito vediamo come preparare un’ottima crema di riso integrale con la pentola a pressione.

Ingredienti:

1 tazza di riso integrale (io uso varietà rosa marchetti di Salvia)

4 tazze di acqua

2 granelli di sale marino integrale grosso

Procedimento:

Sciacquate il riso direttamente nella pentola con abbondante acqua (questo serve per eliminare eventuali residui di polvere e terra spesso presenti nei risi non trattati)

Eliminate l’acqua del risciacquo e aggiungete 4 tazze di acqua di buona qualità (il top sarebbe acqua di sorgente montana).

Aggiungete qualche granellino di sale marino integrale (questa è una chicca macrobiotica per portare la crema di riso allo stesso PH del sangue) e sigillate la vostra pentola a pressione con il suo coperchio, accendendo il fuoco a fiamma viva.

Una volta che la pentola fischia, potete abbassare il fuoco al minimo o spostarla se necessario sul fornello più piccolo sempre a fiamma lenta.

L’importante è che la valvola della pressione si mantenga sempre tesa e non scenda mai.

Cuocete per 1 ora e mezza. 😉

Di solto tutte le mamme rimangono allibite da queste tempistiche così dilatate, quello che posso dire alle donne meno motivate ai fornelli è che questa ora e mezza non è che un tempo di attesa, tempo in cui possiamo fare anche altro, non occorre osservare la pentola: una volta impostata fa il suo lavoro da sola.

Cosa fare se non si ha la pentola a pressione?

Prima di tutto vorrei rassicurare tutte le donne che per paura non ne hanno mai comprata una, sempre a causa di quel vecchio racconto che all’amica della zia esplose in faccia 😉. Le pentole a pressione di ultima generazione, se mantenute a dovere, sono iper sicure (e con mantenute a dovere intendo semplicemente controllare ad ogni utilizzo che nella valvola non siano incastrati dei residui di preparazioni precedenti e che il coperchio, quanto in funzione, non abbia perdite di vapore a causa di una guarnizione rovinata.)

Laddove la pressione dovesse salire troppo, (tipo che usciamo di casa e ce la dimentichiamo) entra in gioco la valvola di emergenza che fa fuoriuscire il contenuto con un simpatico getto verticale. Ora, le probabilità di essere con la faccia sulla pentola in quel momento sono vicine allo 0: se siamo in prossimità dello strumento è perché ci stiamo già occupando di lui ovvero: un orecchio teso a controllare che la valvola sfiati e non sia bloccata o intervenendo abbassando il fuoco in caso il fischio sia troppo violento.

Le pentole a pressione sono come i vulcani, bisogna preoccuparsi di loro solo se non fanno fumo e non le sentiamo più, perché solo allora significa che si stanno preparando ad esplodere. 😉

Non so se sono riuscita a rassicurarvi, in caso contrario sappiate che la crema di riso integrale per adulti e bambini si può preparare anche con la pentola normale. Sempre mettendo sul fuoco gli ingredienti da freddi e utilizzando un coperchio.

L’unico consiglio è di mettere un bicchiere di acqua in più (vista l’evaporazione maggiore) e di cuocerla una mezz’oretta di più. Non preoccupatevi della bolletta del gas perché la fiamma che vi serve per continuare a far sobbollire il riso integrale a temperatura raggiunta, è davvero minima.

Una volta trascorso questo tempo, spegnete il fuoco e aspettate possibilmente che la valvola sfiati da sola.

Non serve scolarlo, ma se si attacca?

Il riso sarà cotto a puntino quando sarà diventato morbido e cremoso, umido, ma senz’acqua in eccesso. Se si è attaccato al fondo grattatelo solo se la crosticina è di colore dorato, se è di colore bruno o addirittura nero, prendete solo il riso rimasto indenne. L’utilizzo di uno spargi-fiamma serve a contenere questo problema, il più delle volte basta tenere la fiamma più bassa.

Riponete il riso integrale ancora caldo in un passa verdure in acciaio inox (non di plastica please!) a trama fine e iniziate a passare.

Otterrete una nuvoletta di crema di riso candida e soffice, pronta per essere consumata (sappiate che più fresca la si consuma, maggiore saranno i benefici per il nostro organismo)

Ora possiamo condirla come ci piace, possiamo farla dolce aggiungendo del malto di riso oppure, come in questa variante, preparare un crema di riso integrale salata, aggiungendo della crema di sesamo (tahin o tahina) a filo sulla crema. La crema assumerà un sapore più marcato con note di sesamo tostato.

Quello del sesamo non è un sapore tipico della nostra cucina mediterranea ma è bene far abituare i bimbi piccoli a questo inebriante sapore, che porta con sé proprietà miracolose.

La crema di riso integrale con gomasio ad esempio (semi di sesamo tostati e macinati con l’aggiunta di sale marino integrale) è uno degli alimenti più alcalinizzanti esistenti. Consumato regolarmente è un toccasana per il nostro intestino, previene le malattie mantenendo in buona salute il nostro sistema immunitario e alcalinizza il sangue di grandi e piccini, rendendoci meno esposti alle infezioni.

Ma noi oggi usiamo la crema di sesamo per evitare incastri di semini in gola ai più piccini.

Non faranno male troppe fibre?

Tanti pensano che il riso integrale non possa essere somministrato prima dei 2 anni per l’eccessivo apporto di fibra. In realtà questa è una verità parziale. Ovvero che è un’affermazione giusta ma trascura il fatto che grazie al passaverdure la fibra in eccesso del chicco resta nel passino.

Io personalmente non mi priverei dei benefici del riso integrale per due anni comprando solo creme di riso precotte della Mellin o di Plasmon solo perché temo le fibre. Le fibre come già citato non trapassano la retina del passino, i sali minerali e tutti gli altri nutrienti invece sì, e sono quelli che ci interessano.

Per approfondire le caratteristiche dei vari risi (integrale, semintegrale e bianco) e la preparazione della crema di riso integrale ti consiglio la visione del mio video:

Preparate questa candida cremina ai vostri bimbi di 5- 6 mesi finché siate in tempo, una volta esplorati i piaceri del parmigiano sarà più difficile rendergliela interessante. I miei bambini di 7 e 10 anni a volte ancora me la chiedono, io non li forzo e la preparo di rado così non si stufano e quando c’è, la divorano. La loro variante preferita è con il malto di riso di Salvia.

Altri consigli, suggerimenti e ricette sullo svezzamento li puoi trovare nel mio libro Svezzamento naturale e autosvezzamento

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