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L’ozono è…bucato!

La lavatrice. Mia nonna la considera la più grande invenzione del secolo e come dare torto a chi si è spaccato la schiena ai lavatoi. Io invece sbuffo quando devo caricare il cestello e girare la manopola. Dopo 7 anni alle prese con le lavatrici, ho imparato a rendere piacevole il quarto d’ora del bucato, trasformando la divisione dei panni in una sorta di pausa meditativa (di solito penso a cosa fare per cena). All’inizio, però, i panni erano i miei nemici e al posto di usarli per fare il giardino zen in bagno formando mucchietti di vari colori, mi scervellavo nel dare soluzioni ad intricati quesiti come: potrò mettere la felpa gialla con i pantaloni blu? E la risposta era sempre: “Se colorati sono, che macchinata colorata sia! Ed ecco che il giallo della felpa (ovviamente quella appena comprata) si trasformava in verde cacca. Dopo innumerevoli tentativi e vestiti resi stracci, ecco l’illuminazione! La risposta sta nella temperatura del lavaggio. Brava Verdiana, hai scoperto l’acqua calda! Beh, in realtà ho scoperto quella fredda;)!

Non mi permetterei mai di dare lezioni alle attente massaie, grandi esperte di bucato in lavatrice, ma vorrei proporvi un modo universale ed ecologico di fare il bucato, valido per tutti i tipi di macchie, e fidatevi che, con un bambino piccolo, ne ho viste di ogni, tipo quei body strisciati di non vi dico cosa dimenticati per settimane sul fondo della cesta dei panni sporchi.

 O_o

Per una lavaggio ecologico ed efficace servono alcuni accorgimenti, innanzitutto la parola d’ordine è “abbassare la temperatura”, i panni non stingono e, in più, con questa piccola accortezza, ci sdebitiamo quel tanto che basta per ciò che questa insostituibile comodità costa all’ambiente.

PANNI COLORATI:

I colorati si dividono in 2 tipi:

  1. colori forti(rosso, nero, blu, verde scuro, arancione…)
  2. colori tenui (beige, azzurro, giallino, rosa, panna).

Questi due gruppi sarebbe meglio lavarli separatamente. Una volta raggiunto il pieno carico (perché la lavatrice si fa partire solo quando è a pieno carico dato che questo elettrodomestico consuma dai 45 litri d’acqua dei modelli più nuovi, fino a 100 litri di quelli più vecchi), si fa partire il lavaggio (togliendo il prelavaggio). Per il gruppo 1) bastano 30° e per il gruppo 2), se hanno macchie, 40°, se invece è solo per togliere gli odori 30° anche in questo caso.

PANNI BIANCHI:

Di solito sono sempre i più ostinati da smacchiare, ma la soluzione per avere il bucato pulito non sono i vari candeggianti e sbiancanti come Oh Nino biancoAce cattivo Dush-emi, autentici “amici dell’ambiente”. Di sicuro questi incontrano i favori di tutte le donne di casa dando lucentezza al bucato e conferendo ai panni un aroma di pulito che si può tagliare col coltello, ma, oltre a creare assuefazione, (le casalinghe DOC mai e poi mai si sognerebbero di rinunciare al loro smacchiatore, come se il valore di una donna di casa si misurasse con la brillantezza del suo bucato!), lasciano delle sostanze chimiche sui tessuti e riversano sostanze petrolchimiche nel mare. L’alternativa è usare dei detersivi di origine naturale e, anche nel caso di una lavatrice di “bianchi”, non superare mai i 50°. Se non sono molto sporchi, infatti, anche questi si possono lavare a 30°.

RIASSUNTO DELL’APPROCCIO ECOLOGICO:

  • In commercio si trovano vari detersivi naturali di provata efficacia. Scegliete quelli a base di ingredienti vegetali, che non contengono fosfati e sono completamente biodegradabili.
  • Se possibile lavate sempre a 30°.
  • Usate la lavatrice solo a pieno carico.
  • Provate a ridurre la quantità di detersivo utilizzato, inserendo nel cestello una pallina da tennis che shakera meglio il bucato.
  • Con l’acqua dolce serve meno detersivo. Per addolcirla aggiungete 100g di carbonato di sodio nel cestello e riducete la quantità di detersivo consigliata dai produttori (il loro scopo è vendervene altro!)
  • IMPORTANTE: quando un tessuto si sporca di qualcosa di ostinato (marmellata, succo, the, frutti rossi, sangue) trattate subito la macchia con del sapone di marsiglia per evitare che si secchi e che sia più difficile da eliminare.1

Ci sono poi dei libri molto utili che consigliano come gestire le macchie con metodi alternativi. tipo questo…

Strauss, Rachelle, Pulizie di casa con i segreti della nonna, Il Castello, 2010.

Buon bucato!

Baci Verdi

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